Questa settimana abbiamo incontrato l’autore letterario e da poco anche sceneggiatore teatrale Simone Dini Gandini. L’occasione è l’uscita del suo ultimo libro “La Bicicletta di Bartali, il bene si fa ma non si dice” che nel giorno del suo 30esimo compleanno segna un momento di bilanci e di aspettative, che lo vedono invitato al “Salone del Libro” di Torino e in debutto con la sua prima sceneggiatura teatrale sugli assi di legno del palco del Giglio di Lucca con “L’incredibile Giornata di Federico e l’Allodola”. Lo stato d’animo è quello malinconico, classico dell’uomo di “penna”, ma la verve quando racconta del suo libro svela un lato da intrattenitore, perfetto per il pubblico a cui Dini Gandini si rivolge, i bambini, appunto. Una fiaba che parla di una storia vera, quella del campione e beniamino del popolo italiano Gino Bartali, che in tempo di guerra, all’insaputa di tutti, anche della sua famiglia, collaborava con un convento per salvare la vita di numerosissimi perseguitati ebrei che cercavano di espatriare. Un segreto che Bartali si è portato sul letto di morte e che oggi, grazie al figlio che ha deciso di divulgarlo e di collaborare anche con il nostro Simone Dini Gandini, diventa una fiaba educativa, per bambini ma anche per adulti, specie nell’epoca social, dove è uso comune spiattellare ogni aspetto delle nostre vite. Meditate, meditiamo!