Oggigiorno, per poter organizzare qualsiasi cosa nella città di Viareggio, si corre il rischio di dover combattere contro i mulini a vento. Certe volte, però, dopo un lungo cammino, la realtà riesce a superare la fantasia. E qualcuno, incarnando le vesti di uno scintillante Don Chisciotte, con grande tenacia trova la forza di organizzare un evento, oltretutto di tipo culturale ed artistico, che ha tutte le potenzialità per rilanciare Viareggio. L’eroe in questione porta un nome già conosciuto in questi ambienti, che già nel lontano febbraio 2014, nell’ambito di Post – Forum di Creatività Territoriale, tentò di presentare la sua idea alla cittadinanza, ottenendo, tra l’altro, come premio, l’opportunità di ottenere appoggi per mettere in piedi il Festival di cui tra poco parleremo. Maurizio Marco Tozzi, nonostante tutti gli ostacoli e le difficoltà, darà a Viareggio il primo Festival Internazionale di Videoarte, battezzato con il nome di Over the Real. Di che cosa si tratta? Qui a Egg Magazine ce ne parla lo stesso Maurizio.

 

Maurizio, dopo tanta bufera, finalmente la luce: “Over the Real” sbarca alla GAMC di Viareggio. Qual è il programma previsto?
Come dice Fabrizio Plessi: “Nell’arte non c’è mai bonaccia, si è sempre in un mare in tempesta!”. Questo Festival è stato un percorso lungo ma molto stimolante sia dal punto di vista organizzativo che creativo. Saranno tre giorni intensi di appuntamenti che vedranno coinvolti non solo la GAMC ma anche altre realtà della città. Si parte con le proiezioni venerdì 20 alle ore 15.30 e alle 18 faremo una cerimonia ufficiale di presentazione del programma. La sera ci trasferiremo al Maki Maki per una bella serata ricca di proiezioni video e la sound performance di Lino Strangis. Sabato 21 sarà una giornata intensissima. Alle 10 avremo il workshop di Alessandro Amaducci, rivolto sia al pubblico ma anche agli studenti dell’Università di Pisa, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e delle scuole superiori del nostro territorio. Amaducci è considerato da anni uno dei maggiori artisti e teorici della videoarte e quindi sarà una bella occasione per scoprire come nasce una sua opera. Poi dalle 15.30 riprenderanno le proiezioni ma alle 17 ci sarà un altro momento esclusivo. Interverranno Maurizio e Roberto Opalio, meglio conosciuti come My Cat Is an Alien sia per presentare il loro video Light_Earth_Blue_Silver che per parlare dei loro lavori che spaziano in numerose discipline artistiche. Gli MCIAA sono uno dei gruppi più prolifici della scena della musica sperimentale internazionale e la cosa fantastica sarà assistere ad una loro performance assieme a Lino Strangis al The Club a partire dalle ore 20. Domenica 22, oltre alle proiezioni sempre dalle ore 15.30, ci sarà un interessante talk sul tema: “VideoArte: nuove linee di ricerca e attuali collocazioni nel panorama dell’arte italiana con la partecipazione di Anna Maria Monteverdi esperta in digital performance e video teatro, Maurizio Vanni storico dell’arte, specialista in art management, marketing emozionale e direttore generale del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Valentino Catricalà, ricercatore e direttore del Media Art Festival di Roma. Sarà dunque una bella full immersion a 360 gradi nel mondo dell’arte elettronica.

Il progetto, come anticipato, fu presentato a “Post – Forum di Creatività Territoriale” al Principe di Piemonte di Viareggio nel febbraio 2014. Da quel giorno a oggi cosa è cambiato? Quali difficoltà hai incontrato e come le hai affrontate?
Sinceramente la difficoltà più grossa è stata quella dell’attesa di ricevere la delibera da parte dell’amministrazione comunale che ci permettesse di ufficializzare le date. D’altronde le vicissitudini che Viareggio ha vissuto in questo ultimo anno e mezzo le conosciamo tutti. Quindi abbiamo dovuto posticipare per tre volte e ripartire ogni volta dal principio fino a ritrovarci a fare molte cose veramente di corsa ma con l’appoggio, ci tengo a sottolinearlo, di molte realtà private della città che hanno accolto a braccia aperte la manifestazione. Come dicevo all’inizio fa tutto parte del lavoro e crea quella adrenalina giusta che a me e Lino Strangis (artista intermediale e direttore di Over The Real) non manca mai. Abbiamo creato un ottimo gruppo di curatori composto da Veronica D’Auria dell’Associazione Carma di Roma curatrice di moltissime iniziative sia in Italia che all’estero fra cui in paesi come Cina ed Australia,  Alessandra Arnò vice presidente di Visualcontainer dal 2008 primo distributore italiano e piattaforma per la promozione della videoarte, Adonay Bermúdez curatore spagnolo che ha inserito in questa manifestazione il suo Festival Entre Islas dedicato alle realtà artistiche insulari di tutto il mondo; e assieme abbiamo coinvolto ben 32 artisti provenienti da Capo Verde, Cina, Cuba, Francia, Germania, Grecia, Haiti, India, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Sud Corea, Taiwan che rappresentano le più significative linee di ricerca emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti audiovisive.

Quali saranno gli eventi e gli ospiti di spicco, i fiori all’occhiello di questa manifestazione artistica?
Penso che non ci sia che l’imbarazzo della scelta! Innanzitutto abbiamo optato per una programmazione che permettesse al pubblico di vedere le opere anche più volte con una scaletta ogni giorno diversa. Oltre ad Amaducci ed i MCIAA saranno molti gli artisti che verranno a Viareggio e che il pubblico potrà incontrare. Ritengo che sia fondamentale in un festival questa interazione opera-visitatore -artista.

Per un pubblico giovane come il nostro quali eventi consigli principalmente di seguire?
Le sound performance di Lino e dei MCIAA non me le perderei per niente al mondo! Mi auguro che ci sia una forte partecipazione dei giovani durante tutto il festival il cui scopo è anche quello di illustrare quante cose meravigliose si possono fare con il digitale. Purtroppo oggi viviamo in un mondo di tecnologia preconfezionata, Over the Real vi guiderà a guardare oltre!