Quando andare in vacanza può risultare utile per trovare il nome della tua nuova band: questo è il caso dei Metropol Parasol, band viareggina che nasce dalle ceneri dei The Red Carpet (precisamente dal bassista Francesco Bocconi e dal batterista Federico Giannini, che si sono successivamente uniti al cantante Francesco Tamagnini).

Attualmente, il profilo Instagram della band spesso è vittima dei Tag delle foto pubblicate dai turisti sui propri profili che vanno a visitare il famoso Metropol Parasol, stabile architettonico costruito in legno situato a Siviglia. “Prima di formare concretamente la band sono stato a Siviglia e molte cose del posto mi ispiravano un possibile nuovo nome della band, il Metropol Parasol mi è sembrata la migliore idea da cui adottare il nome del gruppo”, ci spiega Federico.

I Metropol Parasol sono usciti recentemente con un nuovo video chiamato “I.N.N.O.“, dove si parla di ufo ed incontri ravvicinati del terzo tipo, con in sottofondo, ovviamente, il loro nuovo singolo che porta con sé il mood odierno dell’indie italiano. “È stato divertente girare il video insieme all’attore che interpreta l’ufologo. Non avevamo un copione prefissato ma lui si è subito immedesimato nella parte.”, racconta la band.

L’esperienza passata dei The Red Carpet, ex-band di Federico e Francesco ha portato loro verso una svolta artistica, ovvero il cantato in italiano e di conseguenza il voler muoversi in ambito esclusivamente nazionale. “[Con i The Red Carpet] abbiamo varcato anche i limiti nazionali, anche perché a un certo punto ti chiedi ‘devo andare all’estero a proporre questo tipo di musica?’, è una domanda che sorge spontanea se canti in inglese. Ad ogni modo, il cantare in italiano con i Metropol non è stata una scelta forzata, è venuto tutto molto spontaneo. Ci adegueremo ad un territorio nazionale che, tuttavia, è in grande fermento per quanto riguarda l’indie italiano”.

Da notare anche la particolare line-up dei Metropol Parasol: batteria, basso e voce. No chitarre, no tastiere o altri strumenti melodici. Per una buona percentuale, questo tipo di formazione è stato in gran parte grazie alla fresca e recente band inglese Royal Blood, come ci conferma la band. “Già TM Stevens, solo con il basso, riusciva a far qualcosa di simile ad una chitarra, ma non aveva di certo gli strumenti di adesso. Grazie ai Royal Blood sono state aperte le porte verso un approccio rock di basso-batteria. Oggi ci sono molti più strumenti a disposizione per tirar fuori da un basso un suono che possa fare sia la parte del basso che quello della chitarra, cosa che prima non era granché concepibile vista la mancanza di mezzi”. Puntualizzano i Metropol Parasol.

Farabola“, il nuovo album della band che uscirà il 25 settembre, è stato anticipato dal singolo “I.N.N.O.” e durante il mese di settembre uscirà “1996 (Ondina)”, l’altro singolo che anticipa l’uscita del disco. “Molti testi sono ispirati al territorio viareggino che ci circonda. Non per niente ‘1996(Ondina)’ andrà a richiamare le atmosfere e i modi di vivere del luogo che frequentiamo ogni giorno”, spiega Federico.

Quest’autunno/inverno potrete incontrare i Metropol Parasol in giro per l’Italia. Vi consigliamo di controllare la loro pagina fb per rimanere aggiornati!