Un quadro, un bigliettino bianco con scritto sopra un messaggio, un nome, un indirizzo email ed ecco uno di quei momenti rari e inaspettati della vita in cui ci si sente in totale armonia con il mondo e si ha come l’impressione di aver trovato un piccolo tesoro da custodire con gelosia. O forse sarebbe più appropriato dire da rubare con avidità perché, in effetti, io sono la ladra di un’opera d’arte contemporanea e il mio movente è molto semplice e facilmente immaginabile.

Lasciate che vi spieghi.

Stavo tornando a casa camminando per le vie di Roma quando un particolare insolito ha attratto la mia attenzione: c’era un quadro appeso al muro di un edificio e un biglietto di fianco. Mi sono avvicinata per poterlo osservare meglio, ma in pochi secondi mi sono innamorata dell’opera e del suo significato quindi l’ho presa e portata via con me. Ho infranto le regole, ho commesso un furto, il mio è quello che si può definire un reato.

L’atto di rubare fu però l’espressione finale, inconsapevole e intrinseca di una performance d’arte interattiva che vuole superare le logiche espositive tradizionali. Il bigliettino bianco, infatti, diceva:

ARTE DA RUBARE
Questa opera può essere presa liberamente, se avrai voglia di appenderla, ti prego di mandare una foto e se vuoi un messaggio.

Il quadro era stato abbandonato per strada a un incerto destino proprio dal suo autore e, affascinata da un progetto che mira a una fresca e sana inosservanza della legge, volevo saperne di più. Per questo motivo, grazie all’impudente complice del mio furto, un pomeriggio ho incontrato Emme.xyz, Canz e Zeitwille, i tre artisti residenti a Roma che costituiscono la solida base del collettivo Arte da Rubare.

Canz mi ha raccontato di aver iniziato a dipingere quasi per caso e che lo faceva in modo compulsivo, su tela e su qualsiasi altro materiale gli capitasse tra le mani, tanto che riempì di lavori tutta la sua camera. Venendo dal mondo del writing, una notte decise di abbandonare qualche sua opera per le strade di Roma per far sì che i passanti potessero apprezzarne i disegni. La mattina dopo, con suo enorme stupore, si accorse che i quadri erano spariti ed evidentemente erano stati rubati. Non sapeva come, perché e soprattutto chi avesse portato via ogni cosa, ma il passo successivo fu immediato. Ebbe l’idea, infatti, di abbandonare per strada altri lavori, ma solo dopo aver scritto sul retro di ognuno di questi il suo indirizzo email e ottenne in questo modo i primi messaggi dai ladri conquistati dalla sua arte. Con il passare del tempo all’indirizzo email si aggiunse una frase, la stessa che lessi anch’io sul bigliettino bianco e l’intento della performance divenne per il pubblico più chiaro e diretto. Era il 2005 ed è così che è nato il progetto Arte da Rubare.

Con l’ingresso in scena di Emme.xyz (un artista romano i cui lavori tridimensionali esprimono continuità di movimento e metamorfosi di forme e colori) e di Zeitwille (un artista tedesco che, dopo diversi progetti portati a termine durante gli anni vissuti in Africa, si è da poco trasferito a Roma) la contaminazione incontrollata di bellezza per le vie della capitale è oggi un evento riconosciuto e atteso. Sono state abbandonate centinaia e centinaia di opere, ciascuna con la sua specifica diversità stilistica, e ogni volta il collettivo di Arte da Rubare è alla ricerca del contatto con quel qualcuno che ha avuto il coraggio di compiere il furto e di mandare un’email agli artisti. L’interesse dei passanti e i messaggi dei ladri sono la realizzazione di un progetto libero e replicabile, nonché la vera soddisfazione dei componenti del gruppo. L’intento condiviso e travolgente di Arte da Rubare attrae a ogni evento di strada nuovi artisti, tanto che i partecipanti sono in continuo aumento; durante l’ultima performance del 12 marzo 2016 gli artisti erano sette. Gli ultimi affiliati del gruppo sono Pino Boresta, Federico Cimatti, due importati nomi del panorama artistico romano, Mr Minimal e Patres.

Guardate Arte da Rubare – Monti e Arte da Rubare – Trastevere, video che mostrano la performance del collettivo nei due quartieri più belli di Roma.

Le strade di una città che non lascia spazio alla noia nascondono, a volte, qualcosa di più. Potreste trovare un’opera d’arte contemporanea abbandonata per strada e allora dovrete essere pronti a rubarla. Dovrete farvi trovare preparati, perché le cose belle capitano quando meno ce lo aspettiamo.

Se passate da Roma, il mio consiglio è quello di ricordare la mia storia…